Due mostre sono in corso e due sono le rassegne di musica leggera e classica, una attesa a settembre e l’altra in svolgimento in vari luoghi. Le mostre raccontano la storia secolare del giardino e il cerimoniale delle nascite dei reali al tempo dei Borbone.

FRAMMENTI DI PARADISO. GIARDINI NEL TEMPO ALLA REGGIA DI CASERTA
Appartamenti della Regina 1 luglio – 16 ottobre 2022

Oltre centocinquanta opere tra dipinti, disegni, sculture, arazzi, erbari, libri, oggetti d’arte e interpretazioni  contemporanee raccontano la storia del giardino nel corso dei secoli. Un caleidoscopio di rappresentazioni, dal Rinascimento ai primi anni dell’Ottocento, che attraversa tutta la penisola nella diversità di paesaggi, modelli culturali e stili di vita, evocando, attraverso il contatto con la natura, l’Eden perduto a cui l’uomo da sempre aspira. I giardini dipinti o riprodotti mirano a immortalarne la bellezza fugace, a tramandarla nel tempo.

[Mostra Frammenti di paradiso – ph Fabio Caricchia]

La Reggia di Caserta ospita, fino al 16 ottobre 2022, la mostra Frammenti di Paradiso. Giardini nel tempo alla Reggia di Caserta, curata da Tiziana Maffei, direttore del Museo, Alberta Campitelli e Alessandro Cremona. I sette temi che compongono la mostra si snodano lungo le grandi sale dell’Appartamento della Regina, affacciate sull’incomparabile vista del Parco Reale con la scenografica via d’acqua, in un allestimento suggestivo ideato da Lucio Turchetta con Vincenzo De Luce.

Nell’articolarsi delle sezioni sono presentate numerose opere, in molti casi inedite, provenienti da prestigiosi musei e istituzioni italiane ed europee tra cui i Musei del Prado e Thyssen-Bornemisza di Madrid, il Museo di Versailles, il Museo di Capodimonte, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti a Firenze, il Museo di Roma, oltre a collezioni private, biblioteche e altri istituti pubblici, come gli Orti botanici di Napoli e Portici.

Tra i tanti artisti, del calibro di Gaspar van Wittel, Claude Lorrain, Paolo Anesi, Pietro e Gianlorenzo Bernini, Hubert Robert, Hendrick van Cleve III, Jules-César-Denis van Loo, Giusto Utens, Joseph Heintz il giovane e altri celebri vedutisti, un ruolo di spicco spetta a Jacob Philipp Hackert che tante opere ha dedicato ai giardini e ai paesaggi campani e dell’Italia meridionale.

[J.Ph. Hackert, Landscape with the Palace at Caserta, 1793, Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid]

Si ripercorre la storia del Parco della Reggia di Caserta ricordandone i protagonisti come il re Carlo di Borbone, la moglie Maria Amalia di Sassonia e i loro successori, Ferdinando IV e Maria Carolina d’Asburgo, committenti in due diverse fasi, e naturalmente gli artefici, gli architetti Luigi e Carlo Vanvitelli e il “giardiniere” John Andrew Graefer. Spazio anche alle vedute di noti giardini in Italia e Europa.

Nel percorso espositivo tradizionale s’innestano i linguaggi artistici e multimediali della contemporaneità, con esperienze immersive di profumi e di luce che avvolgono il visitatore. È affidato a un selezionato nucleo di opere di artisti contemporanei il rapporto della società attuale con la natura e la creazione di paradisi artificiali come: Maria Thereza Alves, Eugenio Tibaldi, Eugenio Giliberti, Mimmo Jodice, Alice Padovani, Sasha Vinci e Luca Francesconi.

Frammenti di Paradiso. Giardini nel tempo alla Reggia di Caserta organizzata dal Museo della Reggia di Caserta con Opera Laboratori, si avvale di un prestigioso Comitato scientifico internazionale e del contributo fondamentale degli Orti Botanici di Napoli e Portici. Catalogo Colonnese editore (400 pagine).

[Carlo Tito – Foto di Archivio dell’arte – Luciano e Marco Pedicini Reggia di Caserta]

IL PICCOLO PRINCIPE. GIUSEPPE SANMARTINO ALLA REGGIA DI CASERTA
Cappella Palatina 27 maggio – 11 settembre 2022 

L’esposizione, realizzata a seguito del ritrovamento nei depositi del Museo del ritratto in marmo di un neonato a grandezza naturale opera di Giuseppe Sanmartino, identificato con il Real Infante Carlo Tito di Borbone, racconta il complesso cerimoniale delle nascite dei reali. Primogenito maschio di Ferdinando IV e Maria Carolina d’Austria, il piccolo principe era venuto al mondo il 4 gennaio 1775.

La ritualità dell’evento è alla base della narrazione che accompagna il visitatore lungo le navate della Cappella Palatina, fino all’11 settembre 2022. L’esposizione si apre con due giovani sposi: il re Ferdinando e la regina Maria Carolina. Le opere, di autore ignoto vicino a Francesco Liani, sono copie coeve di quelle eseguite da Anton Raphael Mengs.

Per l’apertura dei solenni festeggiamenti, ci si immerge nella rappresentazione nel Teatro di San Carlo del Natal di Apollo, con l’edizione del libretto a stampa, con l’antiporta figurata delineata da Fedele Fischetti e una copia settecentesca della partitura. Le celebrazioni sono testimoniate, poi, dal volume con la Descrizione della Magnifica Festa organizzata dal Battaglione Real Ferdinando con le tavole delineate da Carlo Vanvitelli. Il rituale comprendeva anche l’esaltazione delle virtù che un principe doveva possedere. La loro raffigurazione è nei bozzetti preparatori per soffitti di nobili residenze napoletane delle Allegorie delle virtù dei Principi.

[Il Re Ferdinando IV di Borbone e la Regina Maria Carolina d’Austria]

Al centro della Cappella Palatina, la scultura del neonato paffuto, colto durante un profondo e sereno riposo nel suo accogliente giaciglio, sul modello dell’iconografia di tradizione classica del Sonno dell’Innocenza. La regina Maria Carolina aveva voluto consacrare a S. Francesco di Paola l’effigie del Principe ereditario, affidando l’esecuzione del ritratto a Giuseppe Sanmartino, il primo scultore del Regno di Napoli.

Dietro il ritratto in marmo, campeggia il dipinto di Girolamo Pompeo Batoni, Allegoria della morte dei due figli di Ferdinando IV e Maria Carolina: Carlo Tito morì nel 1778, prima di compiere quattro anni, e morì ancora più giovane la principessa Marianna.

Alla fine del percorso è possibile scoprire le tecniche di analisi diagnostica sulla statua di Carlo Tito condotte dall’Università Federico II e quelle di restauro eseguito nei laboratori della Reggia di Caserta. La mostra si arricchisce di un’esperienza tattile, grazie alla riproduzione a stampa 3d della scultura, realizzata dal CeSMA dell’Università Federico II con il contributo di Facto 3D.

Il progetto espositivo, a cura di Valeria Di Fratta e Tiziana Maffei, è stato definito con il contributo scientifico di Rosanna Cioffi,Riccardo Lattuada, Pierluigi Leone de CastriseAnna Maria Rao. Catalogo edito da Colonnese.

UN’ESTATE DA RE. LA GRANDE MUSICA ALLA REGGIA DI CASERTA
Cortili del Palazzo Reale 3 – 18 SETTEMBRE 2022

Il cartellone della VII edizione spazia dall’opera al soul, fino all’iconico cantautorato italiano rivisitato in chiave sinfonica. Torna alla Reggia di Caserta la rassegna musicale “Un’estate da RE”, programmata e finanziata dalla Regione Campania, organizzata e promossa dalla Scabec (società regionale di valorizzazione dei beni culturali) in collaborazione con il Ministero della Cultura, la Direzione della Reggia di Caserta, il Comune di Caserta e il Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno.

Cinque sono gli appuntamenti, con la direzione artistica del Maestro Antonio Marzullo. L’inaugurazione è affidata ai i Carmina Burana di Carl Orff, diretti da Michael Balke, con le voci soliste di Deniz Leone, Laura Claycomb e Gustavo Castillo, accompagnate dal Coro del Teatro dell’Opera di Salerno, dall’Orchestra Filarmonica e dal Coro di Voci Bianche del Teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno.

La musica di Fabrizio De Andrè è riletta in chiave orchestrale dal pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra inglese Geoff Westley. Interpreti sono Peppe Servillo, solista degli Avion Travel, e Ilaria Pilar Patassini. Porta sul palco i suoi brani più celebri e quelli contenuti nel suo nuovo album “Romantic”, Mario Biondi. Gran finale con un doppio concerto di Claudio Baglioni, assieme all’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno diretta da Geoff Westley, per ripercorrere cinquant’anni di musica indimenticabile e di grandi successi discografici.

La rassegna, andata in scena nelle ultime edizioni nell’Aperia (il teatro naturale sotto le stelle nel cuore del Giardino Inglese) e in Piazza Carlo di Borbone, torna quest’anno nei cortili del Palazzo Reale, pronti ad accogliere circa 3000 spettatori. Un’occasione per rendere omaggio a Luigi Vanvitelli, a meno di un anno dalle celebrazioni del 250° anniversario della sua morte.  Info: www.unestatedare.it #UnEstateDaRe

[Ensemble Hyperion]

SUMMER CONCERT 2022
ITINERARI MUSICALI IN TERRA DI LAVORO
Reggia di Caserta, Teano, Aversa, Casanova di Carinola, Piedimonte Matese
14 luglio – 28 agosto 2022

Ha fatto ritorno anche quest’anno la rassegna estiva dell’associazione “Anna Jervolino” e dell’Orchestra da Camera di Caserta, che rende la musica classica protagonista nei luoghi d’arte di Terra di Lavoro. La direzione artistica è di Antonino Cascio.

Il mese di agosto si apre il 2 a Piedimonte Matese, presso il Complesso di S. Domenico, dove per il ciclo Belcanto & Virtuosismo si esibisce il Duo Colbran, composto da Giulia Lepore soprano e Alba Brundo arpa. Il duo propone repertori che spaziamo dalla lirica da camera a brani di ispirazione folclorica del Novecento. Il concerto viene replicato a Casanova di Carinola, nel Convento di S. Francesco. Diverse sono le tappe alla Reggia di Caserta. Per il calendario completo si rimanda al sito.

La rassegna è realizzata con il contributo del MIC – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Campania e fa parte del network culturale nazionale e regionale di Aiam e Mede. L’ingresso ai concerti è su prenotazione, con esclusione di quelli nelle chiese:  info@autunnomusicale.com  Segreteria organizzativa 0823 361801–3391702906 www.autunnomusicale.com

M.C.S.
Fonti: Uffici Stampa, luglio 2022

Reggia di Caserta
Piazza Carlo di Borbone, 81100 Caserta
Info: +39 0823 448084 – centralino opera laboratori fiorentini
www.reggiadicaserta.cultura.gov.it